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Artist's Statement
Stories calm the cyclones in our heads. Every folktale, every personal anecdote, every Homeric epic is anticipated, repeated and appreciated as long as we find relevance to our own experience. Stories illuminate the intricate socializing patterns of civilization. Artists witness disruptions and tears in these patterns long before others. They have, then, the responsibility to illuminate new foundations, scaffolding and stories conducive to the reordering of patterns.
I am a story-teller, una racconta favole. Like a story told, my art exist simultaneously on a continuum of process, performance, ritual, installation and artifact. Favoring earthen materials - clay, water, metals, wood, fire and the body - I enlist any media, any dimension necessary to illuminate the themes, elements, emotions or narratives of the story I want to tell.
My current work investigates the chill of trauma that infects individual and community long after a crisis has passed. In the wake of epidemic or war the physiological reactions to multiple loss and societal betrayal are cross-cultural. The unreleased rage, disenfranchised grief and unsorted identity of post-crisis existence reverberates across generations. My art approaches that rage, grief and the wrath of violation with a desire to repair the damage of cultural trauma.
Curriculum Vitae
Education
California College of the Arts, MFA Visual Arts, San Francisco, CA, 2011
Studio Art Centers International, Post-Bacc, Florence, IT, 2008
Artistica Ferro Foundry, Apprenticeship, Preganziol, Veneto, IT, 2006
Universita' per Stranieri, Perugia, IT, 2005
Portland State University, BS, Portland, OR, 1982
Select Group Exhibitions
2011
Wattis Institute for Contemporary Arts, Kris Martin, San Francisco, CA
Wattis Institute for Contemporary Arts, Hammarby!, San Francisco, CA
Artists+Writers, Oupoßópoç/Ouroboros, San Francisco, CA
2010
Silverman Gallery, Mirror Piece, San Francisco, CA
PLAySPACE, California College of the Arts, -ennial, San Francisco, CA
North South Gallery, 20 Jay Street, Oakland, CA
2009
CCA Wattis Institute for Contemporary Arts, CRV: Collaborative Re-Creational Vehicles w/ Abraham Cruzvillegas, San Francisco, CA
City Art Gallery Group Show, San Francisco, CA
San Francisco City College, San Francisco, CA
TeAmo, Tra le Mie Braccia Dormirai / In My Arms You Will Sleep, Venice, IT
2008
Palazzo delle Esposizioni and Museo San Giovanni de' Fiorentini, L'Arte Dell'Uovo di
Pasqua, Rome, IT
Casellio Ovest di Porta Venezia, Mannucci International Competition of Sculpture,
Special Edition / Premio Internazionale di Scultura Edgardo Mannucci, Milan, IT
ArtSpan Open Studios, Traversata: Le mie conversazioni con il Fiume Arno / Crossings:
My Conversations with the River Arno, San Francisco, CA
La Corte Arte Contemporanea, SACI: Buttarsi allo Sbaraglio / Jumping into the Deep
End, Florence, IT
Chiostro di San Francisco, Mannucci International Competition of Sculpture, 15th
Edition / Premio Internazionale di Scultura Edgardo Mannucci, XV Edizione, Arcevia, IT
2006-07
Galleria Palazzo dei Cartelloni, Studio Arts Center International, Florence, IT
The Crucible, Oakland, CA
ArtSpan Open Studios, Trovarsi nel Mio Elemento /Found in My Element, San Francisco,
CA
Select Solo Installations & Exhibitions
2012
Memento Mori, Magnet, San Francisco, CA
2010
Traversata: Le mie conversazioni con il Fiume Arno / Crossings: My Conversations with the River Arno, Erickson Zombriski, San Francisco, CA
Traversata / Crossings, Magnet, San Francisco, CA
Presence / Absence Assenze /Presenza, Healdsburg, CA
2009
Crying Wolf / Grido al lupa, Big Falls Creek, Yosemite, CA
Every Place in the Heavens is Paradise / Ogni posto in cielo é paradiso, Lake Tahoe, CA
To be Traveler and Destination / Essere viaggiatore e destinazione, Mariposa, CA, 2009
2007-08
Odyssean Days, Obsidian Nights / Giorni di Odissea, Notti Ossidiane, Grand Canyon, AZ
Vigilante / Guardian, Montelupo Fiorentino, IT
Traversata Urbana: Una conversazione con il traffico fiorentino / City Crossing: A Conversation with Florentine Traffic, Florence, IT
Divintá del fiume Arno / Gods of the River Arno, Inchisa Valdarno, IT
Traversata / Crossings, Incisa Valdarno, IT
Publications
Hammarby!, exhibition catalog, Wattis Institute for Contemporary Arts, San Francisco, CA, 2011
-ennial, exhibition publication/zine, San Francisco, CA. PLAySPACE Gallery, 2010
Premio Internazionale di Scultura Edgardo Mannucci, 'Special Edition', exhibition
catalog, reproductions, Milano IT. Aniballi Grafiche s.r.l, 2008
The Chianti Sculpture Park (Parco Sculpture del Chianti), Giadrossi, Piero, ed.,
collection catalog, photographic contributions, postcard, Siena, IT. Al.Sa.Ba. Grafiche, 2008
Premio Internazionale di Scultura Edgardo Mannucci, XV Edizione, exhibition
catalog, reproductions, Arcevia IT. Aniballi Grafiche s.r.l, 2008
Grants, Awards, Workshops
CCA Dennis Leon / Christin Nelson Award, San Francisco, CA, 2011
Brooks Fellowship Fund Grantee, Anderson Ranch Arts Center, Snowmass Village, CO,
2009, 2011
Visual Aid Grantee, San Francisco, CA, 2009-11
International Centre of Ceramic Art, Certaldo, IT, 2007-08
Italian Cultural Institute, San Francisco, CA, 2002-05
Additional Experience
Pangaea Global AIDS Foundation, establishing medical inrastructure for HIV care in Rwanda and South Africa, 2001-03
Dallabrida & Associates, facilitating dialogue and collaboration between HIV/AIDS activists, non-profits, governmental organizations, patient communities and pharmaceutical companies, 1990-2003
Osservazioni vita dell'artista
Non ho attraversato il mio Rubicone personale nel fare arte fino a dopo quasi mezzo secolo di vita ricca, corposa e gratificante. Nell'essere d'accordo con ciò che credeva Allan Kaprow, che " la linea di divisione tra arte e vita deve essere mantenuta tanto fluida, e forse indistinta, quanto possibile," la mia stessa vita è sempre stata il mio medium preferito.
Con gioia e buona fortuna, ho provato i piaceri del mondo. E sono stato spaventato dai suoi orrori. Ho eccelso nei piaceri baccanali. Ho abbracciato gli insegnamenti esoterici del Sofismo. Con una rabbia che uguagliava le mie lacrime, ho guardato un'inflessibile epidemia uccidere la mia generazione, i miei amici e i miei amori. Con lo specchio della mortalità mantenuto davanti alla mia faccia, celebro quotidianamente la mia sopravvivenza. Il mio appetito e la mia curiosità mi hanno portato a fiumi di oscurità ed ai doni radiosi di storia, poesia, musica, spirito, arte e natura.
Cinque anni fa, ho cominciato a sentire ed a rispondere ad un richiamo a ritornare a un sentiero deviato, a riprendere la strada non presa ed iniziare seriamente un percorso di scoperta artistica. Come l'Odissea, la mia non è una ricerca da eroe per la gloria, la fama, la fortuna ed anche la verità. È il viaggio di un stagionato viaggiatore maturo- un viaggio verso l'unità della natura, l'umanità e se stesso.
Precedentemente, la mia vita lavorativa girava nella tempesta delle organizzazioni non profit e non governative, e nelle corporation internazionali. Organizzando i poveri sui problemi della salute o guidando dirigenti aziendali alla comprensione della diversità; facilitando la risposta della mia stessa comunità nei primi giorni dell'epidemia dell'AIDS o aiutando attivisti arruolati in Rwanda, compagnie farmaceutiche e professionisti dell'assistenza sanitaria a costruire un'infrastruttura nazionale per HIV/AIDS. Il concetto di creare una comunità è stato alla base del mio lavoro. Il mio lavoro professionale come comunicatore, educatore, attivista, diplomatico e facilitatore è stato la mia avventura, la mia espressione e il mio attivismo. La visone era di attraversare nuovi percorsi e ambienti creati dove la gente incontrava prospettive differenti, immaginava nuove possibilità, sperimentava trasformazione ed integrava cambiamenti nelle loro vite.
Nell'intraprendere la mia odissea artistica, ho cominciato ad acquisire abilità e a scoprire nuovi modi di vedere. All'inizio con la fotografia e poi ampliano nella tridimensionalità della scultura e nella quadridimensiionalità della performance, ho incominciato ad esaminare ed incorporare nuovi modi di navigare, integrare ed esprimere me stesso. Ho cercato istruzione negli aspetti tecnici e artigiani del creare arte, frequentando classi sulla fabbricazione di metalli caldi e freddi, ceramica, colata di bronzo, patina, e modellatozione di gesso e plastica. Mi sono immerso nello studio della storia, teologia e civilizzazione. Ho inziato una relazione con l'Italia, la mia casa ancestrale, imparando la lingua ed immergendomi nella sua cultura. Nel 2006, ho lavorato come apprendista ad una fonderia vicino Venezia e, questa primavera, ho ricevuto un diploma di Post-Baccalaureate in scultura a Firenze.
L'artista iracheno Shakir Hassan Al Said ha osservato che quando l'arte è " contemplazione " più che " creazione" permette un'ascensione da se stessi all'universale; permette la disintegrazione del momento nell'infinito. I miei sforzi artistici riflettono la mia personale conversazione contemplativa con l'universo e l'infinito. Di particolare interesse è per me la presenza mistica e il dialogo tra gli elementi della natura come si intersecano con le manifestazioni della civilizzazione. A queste intersezioni troviamo magnifici spazi segreti e ricche opportunità artistiche. Qui cultura ed elementi cospirano per esporre l'imperfetto, il fittizio e il fraudolento, per integrare l'umanità indietro nella natura e per attrarre l'individuo indietro nell'universale.
Come artista, mi sono unito a questa cospirazione nel rompere barriere tra natura e civilizzazione e nel costruire ponti tra le persone. La lista dei miei compagni ispiratori è lunga e varia. L'istruzione è estratta dall'insegnamento e dalle vite di Rumi, Lao Tsu, Aristotle, Michelangelo, Hannibal, Gandhi, Mandela e Wilde.Il catalizzatore risiede nelle esplorazioni scultoree di Fontana, Glesta, Marini, Miro, Lanu, Abakanowicz, Staccioli, Bukichi e Penone. Sebbene una percezione di cultura contemporanea sia essenziale, mantengo una riconoscenza meravigliosa della perfezione dei materiali naturali e per le tecniche artigianali che li modella e li rilascia.
Aspiro a creare un' alchimia dell'arte, un'amalgama effimera e durevole, monumentale, mito classico, rituali pubblici ed arte pubblica con la perfezione della natura stessa, per quanto tanta natura sia vicina all'animo di un uomo, l'arte è più vicina al suo cuore. Vedo l'arte come il meccanismo con cui catturare la voce della natura come anche i mezzi con cui rispondere. Con la speranza che questa fusione scateni una risposta che gentilmente provochi lo spettatore a provare la propria opportunità di integrazione... nella natura, in sè stesso, nelle relazioni e nell'umanità. (Italian translation by Pia La Rocca)
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